Il debito dei maiali

2010 febbraio 5
di scriptavolant

E’ divertente seguire le cronache sui quotidiani dell’ennesimo tonfo delle borse, che il giorno dopo si dimentica come se non avesse conseguenze. E’ divertente perchè a leggere i giornali l’Italiano apprende che il problema è dovuto al dissesto di Portogallo Grecia e Spagna e forse un po si rincuora. Peccato che è solo uno zoom sul cartello che indica la direzione del baratro. Se si allarga l’inquadratura sul cartello appare una scritta: PIIGS (maiali, streessando la i) e la i stressata è quella dell’Italia. Con questo originale e molto british acronimo in borsa a Wall Street i geni della finanza che ci hanno mandati tutti a perdere chissà dove indicano una cnquina di paesi più pericolosi di quelli dotati di armamenti nucleari: Portogalli, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna.
Tutti allegramente sull’orlo del crack ed in competizione per vendere titoli di stato e rifinanziare un debito che si avvicina inesorabilmente al punto di non ritorno.
e quel’è il punto di non ritorno? Lo spiega il solito grillo oggi http://beppegrillo.it/2010/02/chaos_economy_di_eugenio_benetazzo/index.html
Le danze si apriranno il giorno in cui, all’asta dei bond nessun pazzo si presenterà e allora si salvi chi può

Leggere! Leggere! Leggere ! 26 marzo 2010

2010 febbraio 3
di scriptavolant

E’ un’idea semplice ed in quanto tale geniale. E’ un flashmob e aderisco felice perchè senza leggere non so stare. gli ospiti del Gentes il 26 marzo riceveranno in regalo un libro. buona lettura.
Il 26 marzo 2010, nelle migliori stradi, sui migliori treni, nei migliori B&B :)

qui il gruppo su facebook
qui il sito dell’ideatore promotore Alberto Schiariti

Tevere Grand Hotel

2010 febbraio 1
di scriptavolant

Roma ha il suo nuovo cantore: Alessandro Mannarino. Romano, gitano, suona e racconta una roma zingara, balcanica, latina, mediterranea. Una musica che è un concentrato di suoni folk provenienti da tutto il mondo e che trovano casa tra le strade di questa città eterna che è di tutti, che può e deve aprirsi a tutti e a tutte le culture.

Mannarino racconta storie avvincenti, magiche, umane, forti. L’ho sentito sabato all’Auditorium e non ci è voluto molto a capire che la sua strada è appena cominciata.

E brindiamo, a chi è come noi, al bar della rabbia….

Ommwriter

2010 febbraio 1
di scriptavolant
Non ci posso credere. E’ come scrivere nella mente, come scrivere nella neve, come scrivere nella pace. Ommwriter è uno strumento di scrittura pensato per facilitare la concentrazione e ridurre al minimo le distrazioni.
In realtà, utilizzandolo, scrivere diventa una vera e propria esperienza sensoriale.
Lo sfondo grafico e quello usicale ti proiettano in una dimensione tutta tua. Resti solo con i tuoi pensieri e scrivi, scrivi, scrivi. E’ semplicemente meravilgioso.
Le parole fluiscono naturalemente, al ritmo del respiro, i refusi si sciolgono come neve al sole, la felicità si impadronisce di te e storie, personaggi, magia vengono fuori dal recondito nascondiglio dove di solito si rifugiano.
E’ solo da provare.

http://www.ommwriter.com/

test hoot suite

2010 gennaio 26
di scriptavolant

test hoot suite

Sineddoche Marketing:l’iPhone

2010 gennaio 26
di scriptavolant

Leggo oggi su La Stampa, il solito pezzo banale e poco etico, visto che si parla di Haiti. Un chirurgo italiano salva gente con l’iPhone. Di per sè, nulla da ridire, la tecnologia è cosa seria e serve non solo a giocare, anzi. Il problema è che deontologicamente parlando, il giornalismo, dovrebbe stare attento alle figure retoriche che usa. L’iPhone non è sinonimo di tecnologia, è solo uno dei tanti dispositivi, forse il migliore, siamo d’accordo, con il quale accedere ad internet in mobilità. La stessa operazione di salvataggio la si poteva fare con qualsiasi altro smartphone. IPhone è un marchio registrato e la sineddoche trasforma la cronaca in pubblicità. Se delle persone sono vive lo si deve allora a tim berners Lee papà del web, ai milioni di sviluppatori che scrivono codice open source che fa funzionare i web server e quindi a Rob McCool primo sviluppatore di Apache, agli sviluppatori di twitter e l’elenco potrebbe continuare per un bel pezzo. Alla fine ringrazierei anche la  Apple di Steve Jobs che l’oggetto, bello,  però se lo fa pagare ben 600 euro.

Non Solo Trama. Le Teste, G. Genna

2010 gennaio 22
di scriptavolant
Copertina di Le Teste Giuseppe Genna

Le Teste, G. Genna

Non ho mai amato troppo la letteratura di genere. Quella di James Ellroy, ad esempio e per capirci. Una roba tipo L.A. Confidential non sono nemmeno riuscito a finirla. Forse non la capivo. Non c’erano personaggi, tutti i poliziotti, caratteri ben definiti, non pensavano, agivano, senza psiche, senza anima, o forse, vittime dell’anima grande, violenta e cinica della città degli angeli. Una noia comunque. Fino a che non ho letto “Le Teste”, di Giuseppe Genna, che ringrazio. Il commissario Lopez ne ha di anima, Milano no e folgorante, lo snodarsi della sua vicenda ha gettato luce sulla letteratura di genere, sulla fiction che tanto va di moda. Cito Testualmente:

“…Scoperta la finzione, è lui (Lopez, ndr) al centro della finzione, e non c’è più tempo. Da questo momento il tempo non è più. E’ un proiettile. E’ tutta trama, da questo istante: semplicemente trama.
Se il tempo diventa la propria trama veloce, svaporano i significati reconditi. E’ soltanto sequenza, è soltanto secrezione. Accelerazione. Adrenalina. Noradrenalina. Precursori cerebrali. Non ci sono significati nascosti, poiché la finzione non è più. Nulla  è più finto, non esistono i significati. Soltanto nomi e forme. Si va nella verità che è vuota.”

Los Angeles è trama, Milano è solo trama, Roma, L’italia, il mondo è trama, senza tempo, senza significati nascosti, senza inconsci da disvelare, psiche da far emergere. I personaggi di Ellroy non hanno verità nascoste, sono eterodiretti, adrenalina, pura sequenza di azioni, primordiali come primordiale è l’oggi.
Un senso, a saperlo leggere, si trova sempre. Lo sguardo di Genna e tra i più lucidi di questo tempo. Ora tocca a Dies Irae

Qui il sito di Genna www.giugenna.com.

Mr. Robinson un posto è quà

2010 gennaio 12
di scriptavolant

Magari convinto dalle bellezze naturali, dall’arte e dalla storia italiane, Mr. Robinson, premier Irlandese, potrebbe venire a governare in Italia. E’ ben accetto e ne avremmo bisogno.

Pirate

2009 dicembre 22
di scriptavolant

Il tempo materiale, Giorgio Vasta

2009 dicembre 2
di scriptavolant
il tempo materiale, giorgio vasta, minmum fax

il tempo materiale, giorgio vasta, minmum fax

1978, i mesi del rapimento Moro e del suo omicidio. 3 studenti della scuola media perdono l’innocenza in nome dell’ideologia brigatista. Il romanzo di Vasta, è crudo come la paratassi che usa, come l’Italia di ieri e di oggi, come l’infanzia e l’adolescenza.
Cos’ hanno le generazioni di oggi se non le metastasi di un cancro che si è manifestato nelgi anni di piombo? Cosa sono gli adulti di oggi se non tanti piccoli signori delle Mosche cresciuti nella più totale mercificazione?
Un libro pesante, per gli adulti, che rivela il rimosso di ogni educazione, plebea, proletaria o borghese che sia.
Cosa ci aspettiamo dai nostri figli se non la perdita dell’innocenza? Stiamo li, a scrutarli in attesa del fatidico giorno in cui sapremo riconoscerli uguali a noi, avvezzi al compremesso, rassegnati, senza più sogni ma in grado di scandire il tempo materiale, di farsi furbi, cinici e sopravvivere alla loro vita violenta. Vasta è forse il più pasoliniano degli scrittori contemporanei, l’unico che ha tentato di raccontare gli anni di piombo, l’aborto di un paese, con uno sguardo scevro da ogni ideologia.