For english readers: I’m sorry for the last post series in Italian but they were all concerned about Italian projects and I had no time to translate. Asap I’ll be back in my wonderful english for dummies. bye
*****
Eccoci al dunque. Ho poco tempo per scrivere due righe sul coworking altro tarlo che ho nella testa e che sto cercando di far partire a Roma.
Sostanzialmente è un barcamp stanziale, una definizione migliore però la si trova sul wiki:
Coworking is cafe-like community/collaboration space for developers, writers and independents Or, it’s like this: start with a shared office and add cafe culture. Which is the opposite of most modern cafes.
![]()
ovvero uno spazio fisico dotato di tutte le commodities necessarie a lavorare in rete, per sviluppatori, scrittori, consulenti indipendenti. Si parte con con un uffcio condiviso e ci si aggiunge la “cafe culture”. Un pò l’opposto di quello che succede nei cafè moderni dotati di wi-fi.
Negli stati uniti stanno crescendo a vista d’occhio, in Europa siamo un po più indietro. Riccardo Sta lavorando a quello di Milano.
Su businessweek una bella guida
Chiuque è interessato a collaborare, finanziare, suggerire basta scrivermi scriptavolant_AT_scriptavolant_dot_net
Ma a che serve un coworking space?
Dato lo stato dell’arte del mercato web in Italia, a molte altre cose, oltre ad essere lo spazio ideale per molti professionisti che lavorano in rete.
Gli obbiettivi del progetto:
- Creare il punto di riferimento sul territorio per le competenze relative al web 2.0 e tecnologie di rete.
- Creare un punto di riferimento per i lavoratori flessibili del settore ICT e gli studenti/ricercatori, scrittori e freelance in genere
- Centro di promozione della cultura di rete e innovazione digitale verso segmenti non ancora “alfabetizzati” e le PMI
- Falicitare l’accesso all’offerta di lavoro agli operatori di mercato (web agencies, marketing, software houses etc…)
A chi è destinato / quali vantaggi:
- Professionisti e consulenti “flessibili” / minori Costi operativi struttura facilità nella ricerca opportunità
- Operatori di Mercato / minori Costi Operativi e minori Costi skill shortage
- Utenti e PMI / Minori Costi Transazione – maggiore Trasparenza – migliore Valutazione Qualità dei serviz
Quali sono le professioni flessibili?
- Sviluppatori Programmatori
- Information Architect
- WebMaster
- SEO/SEM/Web Analisys
- Content Manager
- Community Manager
- Web Designer
- Marketing
- Media
Tutti hanno caratteristiche e bisogni in comune e comuni problemi almeno in fase di “start up”:
- Alta specializzazione
- isolamento/basso potere contratturale
- autopromozione/PR
- confronto/braistorming/creatività
- costi formazione/aggiornamento
Quali sono gli operatori del mercato (tanto per citarne alcuni)?
- Web Agency
- Marketing Agency
- Software House
Tutti hanno caratteristiche e bisogni in comune e comuni problemi almeno in fase di “start up”:
- Skill Shortage
- Costi Struttura
- Costi di produzione/Qualità
- Ricerca/Innovazione
Quali sono gli utenti?
- Piccole e Medie Imprese
- Esercenti
- Utenti in fascia Digital Divide (utenti potenziali, comunque)
Il Coworking offre risposte pratiche almeno a tre ordini di problemi, la condivisione di;
- Risorse
- Competenze
- Opportunità
Che servizi dovrebbe offrire?
- Spazio di lavoro/wi – fi
- Spazio Eventi
- Sala riunioni
- Cafè area
- Biblioteca Informatica
- Aula Formazione (per erogare e fruire della)
- Laboratorio test usabilità
- Storage back up
Problemi di governance
Is this a collective or should their be space leaders? Ideally, these spaces
> are run by the community, but thusfar, it has been a problematic model. We are
> looking at a hybrid model described in the book by Ori Brafman, The Starfish
> and the Spider, which looks to ‘catalysts’ and ‘guides’ to lead these spaces,
> with the community members being semi-detached, but given the ability to
> become ‘deputized’ within the meritocratic system. Very much an Open Source
> development model.
>
> – Keeping the spaces populated and buzzing daily. When it isn’t ‘your office’,
> impetus to go to the coworking spaces is lowered, so the attendance at some
> spaces has been sporatic…much like a coffee shop (go when you feel like home
> is driving you stir crazy). If there isn’t critical mass in a space, it loses
> the advantage of the collaborative. Do we encourage more ‘office-like’ spaces
> so people are encouraged to leave their workstations there and, thus, driven
> to their office each day? How do we keep from becoming those sterile ‘office’
> setups?
> Tara Hunt su mail archive
slides work in progress su slideshare che vedrete al ZenaCamp
Technorati Tags: coworking









ottima idea, forse dal punto di vista delle risorse andrebbero aggiunte stampanti/fotocopiatrici e gruppi di continuità.
Ma perché nei pressi della sapienza?
Buona idea Fabio, cerco solo una scusa per trasferirmi a Roma
riffraff: la zona è abbastanza centrale e si spera che possa diventare anche punto di incontro di giovani menti brillanti
Avrei qualcosa da dire ma .. un precedente tentativo è sparito dopo un messaggio che m’informava di avere i cookies disabilitati (falso):
segue comunicazione email.
Ciao, volevo sapere se questo progetto aveva avuto progressi. Anche io sono di Roma e potrei essere interessato.
insieme a nicola mattina nelle prossime settimane metteremo in opera il primo coworking space a Roma, nella nuova sede della sua neonata impresa. aggiornamenti sul http://coworking.pbwiki.com/CoworkingRome
Iscrivetevi! e collaborate