Category: ita


  1. Sembra che la macchina della propaganda cominci a funzionare

Ultima Books, la libreria legata al primo e migliore editore digitale in Italia, Simplicissimus, si lancia in una iniziativa interessante per tutti gli amanti degli e book reader. Potrete recensire un libro che vi verrà recapitato via mail, in regalo in cambio di una recensione.

Io ho scelto Cirkus Columbia, di Ivica Djikić, Zandonai Editore, di cui ho apprezzato la riduzione cinematografica di Danis Tanovic.

Presto quindi la recensione . Per ora comprate il libro

 

Cirkus Columbia

Cirkus Columbia, Zandonai e Simplicissimus editori

 

2 mesi

di silenzio

di silenzio

http://www.bebadosamba.it/?p=2164

http://www.lagru.org/

http://www.argonline.it/

Io sono la realtà

io signori non ho mai pagato tasse e me ne vanto
le tasse sono come la droga le paghi una volta e poi entri nel tunnel

io no ho mai rispettato un limite di velocità
non ho mai fatto la raccolta differenziata
non ho mai costruito con permessi edilizi
insomma io sono il cittadino modello

io sono legittimato dal voto del popolo
io sono uguale a voi
io ci sarò sempre e, tenete a mente,
qualsiasi cosa succeda il mio non sarà un addio
ma un arrivederci, qualunquemente,
io ho finito il mio elenco ma ricordatevi signori
io sono la realtà voi siete la fiction.

mi colpisce sempre antonio albanese quando recita e quando scrive.
la sua cinestatica, la sua prossemica sono un interludio poetico ai testi che scrive
le battute, il ritmo che raggiungono una profondità elevatissima che pochi, pochi, sanno sondare

antonio albanese cesella l’animo di chi lo ascolta, lo fa danzare e lo prepara alla battuta che giungerà fulminea, dolorosa e illuminante, soave, straordinaria
i suoi gesti aprono lo spazio a parole che confezionano poesia e visione, paura, amore, presente e futuro.

ho trascritto il testo dell’ultimo monologo di cetto laqualunque perchè è come tanti altri testi di albanese un piccolo capolavoro comico poetico.
vorrei avventurarmi in una analisi stilistica del pezzo ma risulterebbe noiosa assai. mi limito a fare alcune osservazioni. Albanese conia avverbi assurdi a ripetizione che oltre a caratterizzare il personaggio come “analfabeta” e quindi dargli realismo e credibilità come politico, funzionano da generatore di tormentoni.
“avverbi” olofrastici che possono vivere tranquillamente da soli, che sono frasi a se stanti. quanlunquemente,
con cetto laqualunque e i suoi testi Albanese riesce a fare la sintesi perfetta dell’italiano, politico e cittadino. dall’enumerazione caotica delle infrazioni quotidiane di milioni di italiani a “io sono leggittimato dal popolo”, il salto dal divano di casa alle stanze del potere è ridotto a zero.
un italia puntiforme che a differenza della geometria però esiste eccome. “io sono la realtà e voi la fiction”.
un personaggio un carattere, il teatro insomma è la realtà e noi spettatori ormai solo finzione, la televisione, i media sono il vero e noi, sul divano al di là dello schermo, la finzione. il trapasso ormai è compiuto, la TV è uno specchio.
Già un’altro personaggio straordinario di albanse, il ministro della paura, sapeva tratteggiare il potere come lo conosciamo oggi becero nella sua degenerazione, mettendo in scena “il meraviglioso spettacolo della paura”, l’eros e il thanatos che dissocia chi è chiamato a contatto col potere, la sua dipendenza stupefacente, l’eiaculazione costante e onanistica che è l’altro tratto distintivo della nostra democrazia da sempre.
albanese sta mettendo a punto la migliore rappresentazione del potere dai tempi di pasolini.

Testing new WP feauture

Il lettore avvertito

poche parole sulla polemica innescata dal prof. Dal Lago con il suo “saggio”, “Eroi di carta”. Poche parole perché ormai ho imparato a risparmiarle di fronte alle idiozie. Ciò che Saviano ha commesso di imperdonabile è violare, secondo il prof, il patto tra lettore e scrittore, mischiando le carte senza esplicitare quando l’io narra la fiction come autore, quando l’io è la fiction e ciè il personaggio e quando l’io del libro è luomo, testimone e autobiografo di Roberto Saviano.

la domanda è?

Io sono lo scrittore e secondo te dal lago vengo a chiedere il permesso a te, professore, su come trattare il mio lettore e su che dimensione far muovere gli “io” che ho a disposizione? ma stiamo scherzando? Qui ormai ognuno apre bocca e gli da fiato Dall’alto di quale autorità parte una critica del genere?

Boh non ho parole. Scriviamo ma avvertiamo i lettori prima. Si tratta di fiction eh? Scherzavamo.

Hackmeeting

iniza oggi http://it.hackmeeting.org/

interessantissimi tutti i seminari ma in particolare (e li perderò purtroppo) http://it.hackmeeting.org/seminari.html#1566

Programmare e’ come narrare ?

Saturday 3, h17 : 2 ore

Oratore: Graffio, Stefano Penge. Con la partecipazione di Vito e Fran

“Siamo alla fine del millennio scorso. Per caso, un esploratore si imbatte in un continente sconosciuto, di dimensioni vastissime. Strade, città e biblioteche, e nelle biblioteche milioni di testi, scritti non in una sola, ma in decine e decine di lingue diverse. Testi diversi di autori diversi, dedicati ai fini più differenti, cortissimi e enormi, scritti a più mani, criptati, fondamentali o inutili. Scritti per essere usati, per essere letti o per essere analizzati e insegnati. Da una prima analisi di questi milioni di testi, sembra di poter dire agli esploratori che ci sono stati periodi, scuole diverse, mode. Che aree diverse del continente hanno prodotto autori riconoscibili, che a loro volta hanno insegnato e influenzato altri autori. Di tutto questo, niente è mai stato raccontato, né qui da noi né altrove. Il continente di cui vogliamo parlare è quello dei codici sorgente dei programmi. Più di 50 anni di letteratura, più di 50 lingue diverse. Un corpus di testi dalle dimensioni quantitative enormi: l’archivio su web più noto di software OpenSource, SourceForge.net, contiene quasi un milione di “libri” diversi relativi solo agli ultimi 5 anni. Eppure nessun’indagine, nemmeno di ricognizione, è stata condotta finora da un punto di vista linguistico, stilistico, retorico. Quello che stiamo cercando di fare è trovare un posto a questo continente all’interno della cartografia, accanto ai territori più noti in cui si sono incontrate (persone e) discipline tanto diverse come linguistica e informatica; poi cercheremo di capire il perché di questo lungo nascondimento, e proveremo a immaginare l’apocalissi, cioè di modi concreti di comunicare la nostra scoperta al mondo.”

Riferimenti:

http://scaccoalweb.dotblog.it/2010/05/programmare-%C3%A8-come-narrare.html http://www.altrascuola.it/altranuova/index.php?option=com_content&task=view&id=395

Il seminario è la prosecuzione di quello che tenne Stefano Penge 10 anni fa durante l’hackmeeting di forte prenestino. Si chiamava “lo zen e l’arte della programmazione”

http://www.onlynx.it/hi/strumenti/zen.html

Durante questi 10 anni Stefano ha proseguito la sua ricerca ed ha trovato altri compagni di viaggio.


Oltrecitta’ in rete

Friday 2, h23 : 1 ora

Oratore: Primavera Romana

primaveraromana.wordpress.com

PrimaveraRomana è un’esperienza esplorativa per scoprire, condividere e inventare una Roma diversa. Dal 2009 abbiamo iniziato a camminare, in tanti, attraverso territori in trasformazione della città, grandi contenitori pubblici abbandonati, in dismissione o oggetto di speculazioni private, pezzi di campagna, quartieri storici e in costruzioni, luoghi di memorie e di progetti futuri, luoghi ricchi di pratiche di cittadinanza, incontrando comitati di quartiere, associazioni, movimenti di lotta per la casa, comunità straniere, esempi di autorganizzazione e autorecupero, realtà spontanee.

Una piattaforma di comunicazione e condivisione E’ evidente come sempre più persone sono consapevoli della graduale perdita del diritto alla città, alla casa, alla salute, al lavoro, alla tutela del paesaggio e del patrimonio storico artistico, alla mobilità, alla conoscenza;  sempre più persone rivendicano il diritto ad uno stato di diritto, alla partecipazione attiva nei processi di trasformazione della società e del territorio, al rispetto per tutti e alla solidarietà per i più deboli.  Partendo dal concetto di usare l’informazione come fattore di moltiplicazione della forza espressiva ed organizzativa della collettività, vorremmo attivare un sistema per la comunicazione e la gestione dell’informazione supportato da una piattaforma tecnologica aperta ed indipendente diversa dalla soluzione offerta da Google. vorremmo collegare in modo attivo le varie realtà associative territoriali attraverso una soluzione multifunzionale (ad esempio una sorta di wikipedia del territorio) che ci permetta di condividere mappe, documentazione, informazioni per lo sviluppo e il trasferimento di best practices di coesione territoriale e strumenti per la sincronizzazione delle azioni e degli eventi (ad esempio l’utilizzo di calendari) affinchè si possa generare una crescente consapevolezza collettiva.

Mappe co-evolutive dell’Oltrecittà Roma L’esperienza è raccontata in rete da mappe emergenti, nate dalla partecipazione di tutti e dall’ipertestualità che permette loro di evolversi al di là del controllo di chi le genera; l’intento è di costruire una mappatura dal basso del territorio che possa raccontare le memorie, il presente e il futuro e gli immaginari di chi lo abita. Anche le mappe vogliono essere uno degli strumenti condivisi per un progetto comune di quella rete di soggetti, impegnati sul territorio che vuole tutelare i diritti del cittadino.

Durante il seminario vorremmo condividere la nostra pratica esplorativa con le possibilità che la rete offre di cartografare una città dal basso per sperimentare in luoghi e su questioni differenti una strategia comune, che ci possa portare verso gli Stati Generali della Cittadinanza.

09 aprile, 08:02

Tremonti: nessuna manovra correttiva nel 2010

Il ministro dell’economia: nel 2011 solo aggiustamento dei conti dello 0,5% del Pil

ultimo aggiornamento: 06 maggio, ore 15:39

Conti pubblici, Tesoro: manovra correttiva da 25 mld in due anni pari all’1,6% del Pil

Roma – (Adnkronos/Ign) – Le stime indicano il deficit al 5% nel 2010. La crescita dell’economia italiana è stimata all’1% quest’anno, l’inflazione programmata si attesterà all’1,5%. Aumentano disoccupazione e debito pubblico, in calo la pressione fiscale

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