Information Architecture
L'information architecture è difficile da definire, quindi ancora troppo spesso tenuta al margine del web design. Eppure l'arte e la scienza di organizzare ed strutturare siti web, intranet, online communities e software allo scopo di garantirvi l'usabilità e la trovabilità (findability) contribuisce sensibilmente a far lievitare i tanto sospirati R.O.I. (Returns on Investments).Il problema è che lo fa con discrezione ed in maniera difficile da misurare e prevedere. Quel che è certo è che, se l'information architecture non è una condizione sufficiente è quanto meno necessaria per un bel ROI dal sito web, quale che sia il suo scopo.
Il problema di definire precisamente che cosa sia l'Architettura dell'Informazione(IA, Information Architecture) nasce con il nascere stesso di questa disciplina
e tutt'ora è tema di dibattito. La crescita rapidissima del World
Wide Web al grido di
"tutto, ora e semplicemente con il nostro software", ha ucciso l'infante nella culla. Investire in progettazione di un sito con lo scopo di renderlo semplice da usare, denso di informazioni rilevanti, facile da trovare attraverso un motore di ricerca ma soprattutto in grado di offrire informazioni ai visitatori nel minor tempo possibile ed in maniera umanamente intelligibile non è stato, nei fatti, una priorità e tutt'ora si fa fatica a farlo capire a chi vuole un sito; piccola, media o grande azienda che sia.
Per fortuna l'idea che un sito non sia una brochure o uno spot, un libro né un'intera biblioteca si sta facendo strada e di pari passo si sta chiarendo che chi sia esattamente e cosa debba fare un' architetto dell'informazione.
Ecco la definizione di information architecure secondo l'Information Architecture Institute:
1. Il design delle strutture di condivisione delle informazioni.
2. L'arte e la scienza di organizzare ed strutturare siti web, intranet,
online communities e software allo scopo di garantirvi l'usabilità
e la trovabilità (findability).
3. Un insieme emergente di discipline volte a tradurre i principi del design
e dell'architettura nell'ambiente digitale.
La seconda, resta a mio avviso la migliore per l'equilibrio tra l'ampiezza e la precisione dei compiti che assegna.
Esplolare lo spazio delle definzioni è comunque un buon esercizio per comprendere l'importanza di piazzare link e menù di navigazione
secondo un criterio e con obiettivi precisi. Per questo val la pena di leggere l'articolo di Peter Morville, insieme a Louis Rosenfeld, uno dei fondatori dell' IA.
Così come val la pena leggersi i seguienti libri:
- Information Architecture for the World Wide Web
di Louis Rosenfeld and Peter Morville.
- Information Architecture: Blueprints for the Web
di Christina Wodtke.
- Practical Information Architecture
di Eric L. Reiss.
- Information Architecture: An Emerging 21st Century Profession
di Earl Morrogh
- Web Style Guide, 2nd edition
di Patrick Lynch e Sarah Horton
e spulciare i seguenti siti dedicati alla IA e all' usabilità:
- InformationArchitecture.it | Il primo sito italiano dedicato alla
Information Architecture
- Architecta | La mailing list di informationarchitecture.it
